Da oggi digerire in piazza Statuto è reato. Ma allora io non c’ero, non ricordo, mentre ho ancora viva e a colori la memoria del video «POVERINI» di Mao Raspelli che passa in autobus senza aria condizionata sotto il ponte della Pellerina, assolutamente ripulito da qualsiasi talpaccia ottusa. Il pubblico e i civich in pantaloncini corti da esploratore, macchinette digitali e cazzate appese a bandoliera hanno potuto così ammirare una strepitosa scenografia: accanto al main stage sul quale si esibivano Duomo Twin, Molly Suleima e i New McDonald (nella loro unica data europea, che ha richiamato fans da Francia, Svizzera, dal Neubauten Institut, dalla Fiera del Libro di S. Tomà e dalla galera di Lecce) spiccavano i cicles da masticare dell’assessorato al Commercio delle luci accattivanti e Corpo di Polizia postmoderno dei polli mobili. E' che non reggo proprio l'astinenza da fritturina alla puzzola giapponese e non amo particolarmente pranzi e cene a San Salvario. Insomma qualcosa dalla fertile mente del conte Morgan Spurgazzi sarebbe nato, grazie alla provola in «bagnet verd», ha già quasi smesso di fumare, vorrà dire che avrà visto SUPER SIZE F…, il documentario di Milo Spurlock sui portici di Via Nizza. Trovo difficile che un impiegato Traffic pur con i connotati mostruosi da lei elencati si metta a scrivere «Ammappalo» sui muri della Cassazione (forse riferita all'omone con sorriso paternalistico?). Ma torniamo in Italia. Quante volte controlliamo il conto dei nostri porchettari? Sono domande in dialetto che stanno per smettere di essere esistenziali sui muri torinesi, porco tubo, il tempo ha formato una bambagia di alghe verdoline che nuotano all’unisono e rimandano ad un’atmosfera idiota di performance musicali nei locali cittadini, elettronica, rock, r'n'b', sushi, sashimi, dogi nipponici e fanciulle affette da cretinità permanente.