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martedì, 21 febbraio 2006

Jaga Chang Collective

Uno dei vecchi ensemble di terz’ordine di Cornelius Mingus, uno shock immaginario tra lo scoramento ambientale di Fennesz Twin e il calderone isolazionista di lisergica memoria degli Amon Lull. Dalle campagne di Fishtank (piccola cittadina dalle parti di Labradford) al giardino zen dello stregone Sun Ra, istantanea a forte velocità metafisica dell’intera famiglia Jaga Chang Collective.

Carter Chang (theremin giapponese e strumenti giocattolo), Panda Chang (Batteria ottica), Ketil Andreas Chang (bonghi norvegesi e split-tablas), Chang Chang Chang (fisarmoniche e pietre), Lars Harald Chang (tuba "generativa" di Nick Drake), Lars Chang-Deaken (basso tenore), Mark Even Chang (vibrafono, flauto, trombone), Ketil Chang-The Geologist (trombone, vibrafono, flauto), Conrad Chang (flauto, trombone, vibrafono), Martin Chang (riempitivo).
Così si presentano i Jaga Chang Collective. Dieci travestiti grotteschi campioni dell’improvvisazione spirituale, uno strano combo dal nome dilatato come l'ombelico bizzarro di Quincy Jones.

 Autore di un linguaggio in grado di far dialogare il cavallo bifronte di Brian Wilson e l’organista post-umano della “Chiesa del nuovo rumore” di Louisville, l'industrial indiano e il glitch hop spagnolo, i frullati psichedelici e le fanfare ultra-epiche, il combo “interstellare” Jaga Chang Collective si è imposto all’attenzione delle pietre apocalittiche e dei rombi nordici come un pugno di personaggi camaleontici nati per suonare insieme a Tim Buckley.
L’approccio comunque è tutt’altro che da dark club giapponese. Se analizziamo, ad esempio, certe frange dello sfogo pre mistico della stampa norvegese, si nota come sempre più imponente sia la miniatura dettagliata e semplice che porta alla sublimazione crepuscolare dei sensi e si stempera nell'esplorazione dei droni ibridi più bislacchi dell’avanguardia storica. Ma forse non è proprio così...
La storia discografica dei Nostri inizia ufficialmente quando decidono di darsi una ragione sociale prendendo a prestito il cognome di un giocatore nipponico di basket particolarmente colto e raffinato (Tsu Gi Tare Jaga). Nel 1989 esce Pooka Asa Hana, acclamato dall'Indian Trance Project come miglior album kraut/wave del 2002 (la band è per certi versi così avanti da essersi lasciata un millennio dietro le spalle) e, grazie al sabor latino di Michael Gira, l'anno successivo la famiglia Chang ottiene un contratto per il 2004 con l'etichetta londinese Smalltown Cat. Sicuramente un disco da avere, per i seguaci sia del Festival Ska di Fuji sia degli sfrigolii radiofonici della BBC (ma non solo).
La tournee che sussegue il disco si avvale della tecnologia cosmic weltanshauung anni '70, è un viaggio intertemporale a ritroso e fa sì che i Jaga Chang Collective rientrino nello stato meditativo dei primi istanti risalenti all’epoca dell’allunaggio.
Con i loro Stivali delle Sette Leghe a forte velocità, sono uno dei cavalli da battaglia del teatro classico di Tahiti, fuochi fatui di un paesaggio free form. Nel 1992, la piccola svolta con la pubblicazione di 107 split per la collana In The Kitty Kranky : 107 collaborazioni con oscuri figuri psichedelici che non dispiacerà ai fan dei 7" sui generis. Le session durano la consueta manciata di minuti, alimentando, anche oltre i confini nordici, un contatto spirituale sempre più imponente con natura e vita che parte dal Maryland per espandersi in lidi ancora sconosciuti, dal deserto tunisino e al viaggio/sballo lunare.
Il 2001 è l’anno dell'EP di cover di artisti solitari del 1800 (The Livingroom Outside/Retro Ninja) in cui tutto concilia con tutto. Trascorrono pochi mesi e i nostri sono di nuovo in pista: A Everlast Hush/Here Comes Senaka (Drive 8, 2001) irrompe sul mercato del modernariato giapponese ed è subito rammarico per un un esperimento limitato allo spettacolo di danza freak e al programma radiofonico sull'insanità di Syd Barrett.
Questa è la la metafisica della provincia americana: ambientale e cosmica, abbandonata e trasognata, filmica e ineccepibile, imprescindibile e impressionista. Imparentati con le manfrine della Red Microphones Orchestra, fanno musica libera, senza scorie canterburiane o maschere trans-etniche cercando, dicono, un terzo posto nelle charts di Chicago e Bombay.  
postato da: NuxxNews alle ore 19:42 | link | commenti (2)
categorie: musica, sentireascoltare

Sotto Attacco (Pre-Games)

Consulta, hacker islamici attaccano la Fattoria mangiando cavoli, soia e broccoli. Domenica il big match tra la Pivetti e Laura Pausini. Olimpiadi, allarme sicurezza: 900 giudici nigeriani attaccati dall’aviaria. Truppe israeliane attaccano siti web danesi con il gas russo e le tigri del circo Fantasy. Ciampi: «Fateci sognare». Il virus H5N1 dell’influenza aviaria diviene sempre più globale. Ora ha raggiunto, dopo un viaggio nella giungla tra piante e animali sconosciuti, il villaggio olimpico di Torino. La Fiorentina spegne l'Inter e vince il Grammy per il pop latino. E' decollato da Fiumicino l'aereo Alitalia che sta trasportando la torcia in Marocco, a Casablanca, Maroni attende indicazioni dal profeta Maometto per intervenire: "In buona salute? Col cavolo". Un gruppo di ricercatori ha potuto esaminare una pietra marziana caduta nel cimitero dei poeti d'Egitto nel 1911 e, al suo interno, ha trovato tracce di carbonio, 40 spacciatori pugliesi, un autista ubriaco ("Il vino rosso allunga la vita ha una molecola anti-età"), la lingerie wi-fi della first lady, 50mila vignette su Benedetto XVI in silenzio. Lecce terra di conquista, la foresta del Grande Orso è salva. Superenalotto, Moratti gioca 36 milioni e vince 50 euro. L'Authority multa la Bmw e Berlusconi per maltrattamento di animali nel Bioparco di Guantanamo: "Liberi tutti". Greenpeace e Google esultano: "Una svolta storica per il pianeta".
postato da: NuxxNews alle ore 19:31 | link | commenti
categorie: news