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martedì, 28 marzo 2006

Andy Andersen-Sanders - Porn Stars for 30 minutes

Mimesi e metamorfosi, scarpe e parrucche, Gesù e Grace Jones, galleristi zoomorfi e pornostar mimetiche. Costa più un foglio bianco di Ginsberg o una sigaretta di Lou Reed? Il teriomorfismo di Duchamp o il cosmomorfismo di Elvis? Ma soprattutto, una star vestita da star non è pur sempre vestita?

Alla galleria Pontaccio Paparoni il celebre artista Andy Andersen-Sanders ha presenziato all'inaugurazione di una mostra in cui espone, a dimensione naturale, una semplicissima ragazzina in maschera che scrive “sei un mito” sui muri con un pennarello antropocentrico, mentre una pornostar con lunghe orecchie si guarda le scarpe in tv.
Qualcuno ha detto che l’uomo è come una foto di una lattina Campbell lasciata cadere: conosce l’ambiente, la caduta, ma non ha niente da dire e per ciò crede di essere al centro dell’universo. L’uomo ha creduto per tanto tempo di stare bene lo stesso, incoronandosi come l’unico essere capace di cambiare il destino di una lattina Campbell. Proprio qui risiede la scelta di Andy di porre i suoi soggetti, questa volta iperrealistici, in ambienti fantascientifici, futuristici: ecco, qualsiasi cosa tu faccia, rimani sempre un animale, un uomo.
Sembra che l’essenza dell’arte e dell’uomo stesso sia il candore di Andy. Dietro Andy non c’è niente, Andy è un'opera d’arte di Andy. Andy è trendy e non lo è, Andy è Animale e Uomo, Andy è illegale, immorale e disgustoso. Sentire che Marilyn non c’è più, e stare bene lo stesso.
Quando l’umanesimo scoprì che i classici greci erano per lo più pornostar nude, tutti dissero "si può fare di più".
Quando gli astrattisti iniziarono a scarabocchiare sul ghiaccio, tutti dissero "si può fare di più".
Quando gli espressionisti iniziarono a pensare nei giorni feriali, tutti dissero "si può fare di più".
Quando i feticisti iniziarono a fumare un manganello al bar, tutti dissero “basta”.

Il mondo è quel che è: la terra è una messa in scena, una pietra è una messa in scena, l’uomo è una messa in scena. Ogni cosa per quel che vale perché tutto è normale. L’automobile anomala di Andy è ben più capace di Mao di cambiare il mondo. Forse per questo motivo molta gente del mondo del brutto lo considera il più grande animale contemporaneo. Sono due le cause di questa nuova morte dell’universo: gli abiti giornalieri di Mick Jagger e l'anticonformismo degli opinion leaders bambini in terza elementare.
Tutto questo traballante condominio a specchio crolla al solo pensiero ("il pensiero è uno specchio dell'anticonformismo primitivo") che l’alieno senza paraocchi sia tra noi e non ci siamo nemmeno accorti del suo ingresso nella nostra foto ricordo. È come essere vicini al presidente Bush: tutti lo abbiamo visto rappresentato nell'iconografia e nelle statue, ma non è la stessa cosa vedere dal vero il Nulla In Persona.
postato da: NuxxNews alle ore 19:47 | link | commenti
categorie: arte, sentireascoltare
venerdì, 17 marzo 2006

Il Cioccolato Fatale della Samaritana Errante

Dal Castello di Oz alla  fabbrica di ideologie in mongolfiera.

“L’innamoramento è sempre un labirinto di accadimenti: quando ci si innamora l’altro si muove su un territorio minato” (Christopher Lee)

La leggerezza gotica e grottesca di Tim Kim Hayao Michell diverte e fa riflettere. La storia, tratta dal romanzo di Roald Wynne McEwan, garantisce all’autore la possibilità di muoversi alla ricerca del filo di Arianna che possa redimere la sua poetica à la page: la periferia londinese, i graffi a sfondo religioso, la neve esistenziale, la metamorfosi metaforica dei Beatles, la prassi melodrammatica di Kubrick, la grafica scenografica beachboysiana, la fabbrica immaginifica di Cagliostro, l'estetica metafisica di Psycho, il cioccolato per adulti.

"I dolci non hanno bisogno dei bambini di periferia" (Hanif Kureishi).

Il professore Willy Howl (Deep Depp), il re della prostituzione che indice un concorso mondiale per racimolare abbastanza soldi per poter fare un viaggio in Europa in mongolfiera, è in realtà alla ricerca di un'anziana mistica e sadica che prosegua il suo lavoro. Il padre di Willy (un terrificante demone, che vediamo raccontato nei flashback da musical hollywoodiano anni ’50) è un devoto alla superficialità dell’esistenza consumistica e si troverà faccia a faccia con i monologhi mentali di Sophie Vasumitra, fidanzata di Willy, viziata, egoista e arrivista, lontana anni luce dalla cameretta a sfondo religioso. dove il modo in cui sposta le tende dalle finestre è un chiaro segnale che si annoia…
Tossica e algida da giovane, priva di interesse e interessi, dell’alternanza aperto-chiuso tipica dello shojo manga, dona il proprio corpo agli uomini “che quando mettono su un’attività tornano bambini”. Willy Howl è un bambino mai cresciuto, scappato di casa anni prima per inseguire il suo sogno, l'eroina, contro la volontà del padre Charlie. Un inedito trattamento è riservato anche a lui: si trova a essere pedinato e spiato ossessivamente da un folle adone trash glam metal, Jed Mononoke, innamorato di lui e convinto di esserne ricambiato.
Jed è vittima della sindrome di Miyazaki, una forma di psicosi estetica (scoperta nel secolo scorso dall’omonimo scrittore di manga con tematiche romantiche) nei confronti del cioccolato, spesso inconsapevole, con ossessione a sfondo sessuale. È un amore implacabile in cui ci si sente investiti dalla missione di percorrere strade nuove insieme agli operai della fabbrica che, coinvolti in un gioco psicologico sottile e ossessivo attraverso particolari segnali segreti, ne escono a pezzi.
L’autore si lascia andare non solo in primavera, ma anche in estate, autunno e inverno a mo’ di omaggio-dissacrazione, e ci regala una visionaria, mistica meditazione sulle possibili forme di bambino tecnologizzato giapponese. Un film da non perdere, aspettando la guerra, prossimamente sui nostri schermi.

Titolo originale: No Love
Regia: Tim Kim Hayao Michell
Voci: Fry Ji, Takuya Uhl, Akihiko Ki-Duk, Chieko Rhys Park, Ifans Zambarloukos
Durata: 6h 59’
Nazionalità: USA del Sud, 2004
Genere: drammatico fantastico
postato da: NuxxNews alle ore 22:02 | link | commenti (1)
categorie: cinema, sentireascoltare

Avvoltoio Revolution

Scusa se anche questa notte voglio stare in treno, scusa ho vecchie mine seppellite che ti accompagneranno se ti stai bucando, inizio dal cielo, ho bisogno della sciarpa, incondizionabile la scelta di parlarci, posso nascondermi nel portacenere di una generazione che le gite scolastiche le impone a gennaio, in sottofondo un telefono suona piano e accende vestiti inzuppati di thè e la nausea che ti prende. Scusa se anche questa notte dorme accanto a me, è una scusa da avvoltoio. Scusa se mi accontento dei passetti della luna, devo salvare il treno. Scusa ma devo ammirare briciole sulla giacca, devo aggiornare il diario di tutte le maniglie, le orecchie che poi all’improvviso, un altro anno un altra catapulta, tornare solo all’improvviso, è troppo presto per ascoltare i piedi senza parlarci, forse un altro giorno io non aprirò, forse un altro giorno solo per un po’, forse un altro giorno.
postato da: NuxxNews alle ore 20:52 | link | commenti (1)
categorie: musica, blob

Scontro Frontale

Il confronto televisivo fra il candidato premier dell'Unione Romano Protrudi e il presidente del Consiglio Silvio Benvegnù è stato seguito da 16 milioni di immigrati clandestini, una carpa robot, tre ostaggi post-puberali, 30 zombie metropolitani, 613 conigliette di Playboy di 50 anni, 170.000 anatre inglesi.
Il Professore Protrudi l’ha definito uno scontro frontale all’americana, un buon sistema, con scariche lisergiche e distorsioni animalesche, ritmi follemente tribali e canto singhiozzante, catacombale e licantropo, come da programma; il Cavaliere Benvegnù ha parlato invece di “rock italiano cantato in italiano difficile”, che non è servito a dare agli italiani suggestionabili idee chiare sugli interstizi atmosferici, sui cascami sixties, sull'omeopatia gospel-soul in sospensione amniotica e accusa Protrudi "di ribaltare la realtà". Tir si ribalta sul Mose, cede una diga alle Hawaii, faccia a faccia tra Tav sull'A11 Iaq-Irap all'altezza di Garbagnate, Slobodan Stankovic stende l’Ajax. Spagna in allarme per venerdì: il Real Madrid vuole Carletto 'macrobotellon' Ancelotti. Pausini: 'Non voglio uomo ricco'.
Clima incandescente nella Casbah: Katia va a dormire nella stalla con un 'fossile vivente' all'insegna di un incandescente "necro-rockabilly". Scontri a colpi di bottiglia. Migliaia di giovani romanisti si riuniranno per una gigantesca bevuta a Gaza, la regione più «magra» d'Israele.
Allergie ai pollini comunisti: un rischio per la sicurezza stradale del piccione-azienda, chi vive con un fumatore precario rischia la maledizione dell'Annunziata, chi vive a Firenze-Mare rischia 8 Km Di Coda, la Playstation 3 manda in fumo il cervello di Adriano. Marijuana Markovic, la vedova dell'ex leader garage-rock Saddam Besson, non partecipera' a "Piccoli fragilissimi film horror di serie B", il nuovo album sul coniglio mannaro con l'orecchio bionico di Povia Storace.
Argentina, la Mussolini accoltella Luxuria che non vuole far sesso con lei: "Meglio fascisti froci che dipendenti di Palazzo Chigi".
postato da: NuxxNews alle ore 20:22 | link | commenti
categorie: news
domenica, 05 marzo 2006

Pierre Sboré

Ho fatto l’esame da catechista nel 1975.
L’eroina era come il punk: in espansione.
La vicina di casa mi chiese di Stalingrado.
Le risposi in francese che i Sandinisti avevano ragione e che, Toblerone o no, il  Partito Comunista era stata una cosa giusta.
La vicina di casa non ritenne di fare altre domande.
Ma abbiamo anche molti ricordi di quel piccolo raid aereo americano fogazzaro.
La democrazia da trecento punti di Alberto Juantorena
Jarmila Kratochvilova alla tv londinese
Le vittorie olimpiche di Enrico Berlinguer in nome del referendum sul divorzio
I Giacobini al potere a Sanremo
Mia madre che votava Ho Chi Minh
Gli amici del piccolo mondo antico passati dal Parma direttamente alla Reggiana, alla faccia della Prinz senza quartiere
La Rivoluzione Cubana e non capivamo perché se vinceva il Che la Rivoluzione c’era e se vinceva Marx non c’era
Anna Oxa in Nicaragua conciata come una vampira porno
L’universo di Space Invaders
Antonio Robespierre, un travestito ai più noto come Tito che la maestra chiamava Dolores con nostro sommo sbigottimento
La prima sega in astronave
Il fumetti del terrore, qualcuno sa perché
Una scritta degli ultras delle droghe leggere dopo divorzio di Zora negli anni ottanta. Diceva: “grazie Reagan, bombardaci i Van Halen”
E poi la nostra meravigliosa toponomastica:
Via Massimiliano Ibarruri
Via Carlo Guevara
Via Rivoluzione di Tripoli
Via Seconda Elementare
Via Si e No
Via Maresciallo Lola
Piazza Marlboro a Cavriago
E la grande banca non più locale con sede in Via Rivoluzione Cristiana
E infine il mio campetto, dove ad ottobre Lenin prendeva il 6% e Pannella il 74%

postato da: NuxxNews alle ore 23:12 | link | commenti (10)
categorie: musica, blob

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postato da: NuxxNews alle ore 22:05 | link | commenti (1)
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