//\\// ((_)) )x( )x(

[cut-up news]

Chi sono

Utente: NuxxNews

Commenti recenti

YetiGdN in Io so che tu sai che...

Archivio

oggi
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

follow tnuxx at http://twitter.com

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 17 marzo 2006

Il Cioccolato Fatale della Samaritana Errante

Dal Castello di Oz alla  fabbrica di ideologie in mongolfiera.

“L’innamoramento è sempre un labirinto di accadimenti: quando ci si innamora l’altro si muove su un territorio minato” (Christopher Lee)

La leggerezza gotica e grottesca di Tim Kim Hayao Michell diverte e fa riflettere. La storia, tratta dal romanzo di Roald Wynne McEwan, garantisce all’autore la possibilità di muoversi alla ricerca del filo di Arianna che possa redimere la sua poetica à la page: la periferia londinese, i graffi a sfondo religioso, la neve esistenziale, la metamorfosi metaforica dei Beatles, la prassi melodrammatica di Kubrick, la grafica scenografica beachboysiana, la fabbrica immaginifica di Cagliostro, l'estetica metafisica di Psycho, il cioccolato per adulti.

"I dolci non hanno bisogno dei bambini di periferia" (Hanif Kureishi).

Il professore Willy Howl (Deep Depp), il re della prostituzione che indice un concorso mondiale per racimolare abbastanza soldi per poter fare un viaggio in Europa in mongolfiera, è in realtà alla ricerca di un'anziana mistica e sadica che prosegua il suo lavoro. Il padre di Willy (un terrificante demone, che vediamo raccontato nei flashback da musical hollywoodiano anni ’50) è un devoto alla superficialità dell’esistenza consumistica e si troverà faccia a faccia con i monologhi mentali di Sophie Vasumitra, fidanzata di Willy, viziata, egoista e arrivista, lontana anni luce dalla cameretta a sfondo religioso. dove il modo in cui sposta le tende dalle finestre è un chiaro segnale che si annoia…
Tossica e algida da giovane, priva di interesse e interessi, dell’alternanza aperto-chiuso tipica dello shojo manga, dona il proprio corpo agli uomini “che quando mettono su un’attività tornano bambini”. Willy Howl è un bambino mai cresciuto, scappato di casa anni prima per inseguire il suo sogno, l'eroina, contro la volontà del padre Charlie. Un inedito trattamento è riservato anche a lui: si trova a essere pedinato e spiato ossessivamente da un folle adone trash glam metal, Jed Mononoke, innamorato di lui e convinto di esserne ricambiato.
Jed è vittima della sindrome di Miyazaki, una forma di psicosi estetica (scoperta nel secolo scorso dall’omonimo scrittore di manga con tematiche romantiche) nei confronti del cioccolato, spesso inconsapevole, con ossessione a sfondo sessuale. È un amore implacabile in cui ci si sente investiti dalla missione di percorrere strade nuove insieme agli operai della fabbrica che, coinvolti in un gioco psicologico sottile e ossessivo attraverso particolari segnali segreti, ne escono a pezzi.
L’autore si lascia andare non solo in primavera, ma anche in estate, autunno e inverno a mo’ di omaggio-dissacrazione, e ci regala una visionaria, mistica meditazione sulle possibili forme di bambino tecnologizzato giapponese. Un film da non perdere, aspettando la guerra, prossimamente sui nostri schermi.

Titolo originale: No Love
Regia: Tim Kim Hayao Michell
Voci: Fry Ji, Takuya Uhl, Akihiko Ki-Duk, Chieko Rhys Park, Ifans Zambarloukos
Durata: 6h 59’
Nazionalità: USA del Sud, 2004
Genere: drammatico fantastico
postato da: NuxxNews alle ore 22:02 | link | commenti (1)
categorie: cinema, sentireascoltare