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mercoledì, 20 febbraio 2008

PS08 Confirmed Artists

Lightspeed Fuck School
The Strange Death Of Scout Kids
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Ellen's Dirty Jeans
Organs Of Marzipan
A Place To Fuck The Model
It's Not Om
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The Savy Onettes
The Pissed Nation
Go Trip!
Awesome Cat River
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Funk Giants Of Admittance
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Atlas Power
Holly Kavinsky & Mystikz 500
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De La Fav
Eric Kool Malkmus + Dj Portishead
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El Guincho Felice
Prinzhorn Juggernauts
Para Weekend Disco
The England Champion
Träd och Sebadoh
Kurt Lowe with The Golden Deerhunter
Vórtice Fanfarlo
Digital Holy Soul
Burma State Music
Mary Wainwright
Grande-Tarántula
Gentle Animal Men
Supermayer Clipse
The Rumble Projectors
Bob Tiefschwarz & Dagha Kinski
Octagon Apparat
No Band Color
Les Liberal
Bill O'Weiss & The Cribs
Mike Edan
Okkervil Caribou
Mixmaster Allen & The Midnight Strips
Nick Callahan & MV EE
Autolux Voxtrot
The Bon Brokeoffs
Stephen Braxe & The Buttons
Dj Enon Kutmasta + Messer Tachenko
Tindersticks & Jicks
Robert Niblett
Boris Allien MC
Brien Madee
The Iver Chups
Bishop Sea
The Notwist Road
Keith Mould Jr. Band
Simian Silver Age
White Man Season
Port Surkin
Alan Golightly
Rufus Stenar Marlaska
Subterranean Gristle
Throbbing Mobile Dance
Not Sound
Shipping Jews
Menomena One
808 Collective
Mary Gräs
Swell Assault

PS08
postato da: NuxxNews alle ore 07:13 | link | commenti (1)
categorie: musica, blob
venerdì, 18 gennaio 2008

Surf Patriots - Juri fa i fanghi

Vorrei morire ayatollah
Vorrei star fermo è una formalità
Ho quindici anni
Non ho arte non ho parte
Un cane abbaia senza pietà
Vado dal culo mentre il mondo va
Spara cane spara
Spera cane spera
Alleluja
Alleluja

Non ricordo più bene
Non è mica facile
E non è colpa mia se esistono carnefici
Se esiste l'imbecillità
MDMA
Se le panchine sono piene di gente che fa surf
E' questione d’equilibrio
E' una questione di qualità
Come decidere di eliminare i capelli che portiam
Noi siamo delle lucciole
Con le antenne alzate verso il cielo
E le mani chiodate

Io lo so che lavoro
Anche quando non lavoro
Io lo so che sto male
Anche quando non sto male
E studio e piango e mi fondo con il metal e con il fango
Up patriots to arms
Alleluja


Juri fa surf, quanta roba si spara
Per molti è santità
MDMA
Non abbiate pietà
Crocifiggetelo in TV
Sfiguratelo con fumi e raggi laser
Felicitazioni
Engagez-Vous


Mi piace il golf e l’r'n’b
La musica contemporanea mi butta giù.
Mandiamoli in pensione preti sullo skate
Per farla finita con il suono dei motorini
Ho scaricato tonnellate di
Porno senza sottotitoli
Che guardo quando sono solo

Io lo so che non sono solo
Anche quando guardo i porno
Io lo so che non sono solo
Anche quando guardo i porno

Prendo pastiglie che contengono
Caffè e sigarette
L'energia che si scatena
Che pompa sangue nelle vene
Andate a farvi fottere

Juri fa baseball, quanta pizza si fa
Se esiste l'imbecillità
Un mondo di grandi
L'Impero della musica
Non abbiate pietà
Le lacrime di una mamma
Le idee di uno studente
La paroxetina
Quanto bene gli fa
Alleluja
Alleluja
Felicitazioni
Felicitazioni
postato da: NuxxNews alle ore 19:58 | link | commenti (1)
categorie: musica
mercoledì, 15 agosto 2007

Città paranoica

Bruci la città
e crolli il grattacielo
il Roipnol fa un casino
se mescolato all'alcol

Storie d'amore su Beirut
teatri vuoti e inutili
due tre quattro plegine
svanica la mia memoria
svanisca tutto quanto
perché si ha paura
perché si ha paura

E tutti quei ragazzi come te
impotenti come te
io non posso che andare
da Reggio a Parma
da Parma a Reggio a Modena a Carpi a Carpi a Carpi al Tuwat a Carpi al Tuwat a Carpi al Tuwat

che ti stringo sul mio cuore
per protegerti dai bombardieri
che vorrei poter andare
in un posto alla moda

Muoia sotto un tram
più o meno tutto il mondo
è un po' che non mi annoio
esploda Tiro
esploda Sidone
esploda tutto questo.

Muoia quello che
è altro da noi due
notti agitate
notti tranquille
notti agitate
chiedi a settantasette
se non sai come si fa

E tutti quei ragazzi come te
non hanno niente come te
io vorrei darmi da fare
forse essere un prepolitico
forse essere un tossicomane

farti scudo col mio cuore
senza che torni la felicità
recitare, dissolversi
questo è quello che so fare
camminare leggero
soddisfatto di me


Io non posso che sparire
non posso che adorare
questo tuo posto nuovo dell'ARCI
questo tuo ingresso nella mia memoria
aspetto un'emozione
sempre più indefinibile
è un po' che non mi annoio
è un po' che non mi annoio
postato da: NuxxNews alle ore 16:48 | link | commenti (1)
categorie: musica
lunedì, 16 luglio 2007

inkiostro frog

Caro Inkiostro,
ti scrivo innanzitutto per ringraziarti della pizza dariella e friarielli, delle insoportabili mossette di Cannavaro vestito da pederasta su The Wire, del medialog imbarazzante (foto, audio, dodici delay e cazzi propri) di Bono Vox. L'indie è bello perche è slacker... Sono un genio, sono maudit, sono grasso. E se fossi gay?
Ti scrivo da un luogo non casuale (dal negozio di motoseghe di Cat Power) perchè mi sembri un ascoltatore con problemi caratteriali, pertanto non trovo opportuno fare considerazioni sulle canzoni stupidine dei Finley, sleazy-gobbo-geek che non sei altro. gobbo ...che bel parolone...
Oggi sono stato a Villa Mazzacorati, il luogo dove entrai da modello di Etro e dove rimasi per i 18 anni successivi per uscire muratore affidabile.
Cioè se tiro su i muri del Gabinetto del Dottor Caligari e mi definisco artista non sono presuntuoso, ma se scrivo poesie o racconti per Pasolini e canzoni per Clementi e Capossela sono uno sprovveduto? Non ho ben capito.
Ti racconto un aneddoto Inkiostro.
Sul palco di Urbino ho avuto la fortuna di conoscere personalmente le tette unplugged di Jennifer Herrema. Ci siamo strafatti di mdma e poi mi ha chiesto soldi per un paio di sneakers e per la benzina per tornare a Berlino, un filo di (auto)stima in più e sarebbe stata perfetta.
Io lo so bene di stare sul culo a Muntari perché a un concerto all'estragon due anni volevo fare 'l'emo' con la sua ragazza davanti a una locandina della Dietrich ... Il resto sono chiacchere.
So bene di dedicare 24 ore al giorno al mio taglio di capelli 'troppo Conrad Veidt'. Jukka all'inizio lo bocciò perchè voleva usare distorsori HTML nei commenti per fare colpo sulla figa di turno. Totò era un poser. A modo suo.
Se aggiungi che al primo concerto fra il pubblico c'era Bombolo, un altro mio idolo di allora, puoi ben capire quanto me la facessi sotto davanti a migliaia di persone che indosseranno camicie con i volant e pantaloni damascati per il resto della loro vita.
Si sa, l'Italia è un paese di blogger psicotronici cresciuti a pane e calciomercato, cerca disperatamente la next big thing cosmopolita e ricade perennemente sui gruppi indie-goth che si vestono con costumi a pois della Repubblica di Weimar. Ma dai! Per poi scoprire che sui forum italioti i trafficanti ucraini ne vendono un tanto al chilo!
Ma a questa gente interessa il kajal terrificante di Iaquinta? O gli interessa solo ridere delle 30 canzoni memorabili di Violetta Beauregarde?
Nel mio ultimo libro ho paragonato Flavia Vento a Godard per la scrittura bohemienne, per l'isteria amletica che trasmette, per il lo-fi (studiato o vero trasandato che sia) e per il fatto di essere lì.
Inkiostro, non ti conosco ma hai la mia stima per il look rimasto fermo agli anni '90, io comunque voto Cicciolina, le sue idee e pensieri sono molto più civili e moderne dei soliti indie-conservatori di casa nostra.
E il cerchio si chiude, una pernacchia burlesque ci seppellira'.
postato da: NuxxNews alle ore 22:06 | link | commenti
categorie: musica, blob
martedì, 03 luglio 2007

883 Disco Max - Gli Anni Di Robespierre

Stessa storia, stessa piazza, stessa Prinz
stessa gente che vien dentro consuma e poi va
non lo so che faccio quì
esco un po'
e vedo gli amici del campetto che mi guardano
e sembrano chiedermi cosa cerchiamo noi
Gli anni d’oro del grande Reagan
gli anni dei trecento ultras
gli anni delle droghe senza ritorno
gli anni in astronave sempre in due
gli anni di che belli erano i Van Halen
gli anni delle Marlboro del catechista
gli anni di qualsiasi cosa fai
gli anni del qualcuno sa perché
siamo qui noi
siamo in espansione

Stessa storia, stesso mondo, stesso punk
un travestito che conosco ci avrà la mia età
e un ultras
salutano
così io
vedo le fedi alle dita di due
che porco giuda se vinceva il Si il divorzio non c'era
Gli anni d’oro del grande Pannella
gli anni di fumetti di Happy days
gli anni delle vittorie in Reggiana-Parma
gli anni di Alberto Juantorena
gli anni della sega sempre in due
gli anni dei Roy Rogers di Berlinguer
gli anni del non fare altre domande
gli anni del tranquillo siam qui noi
siamo qui noi
siamo in espansione

Stessa storia, stesso raid, stesso bar
stan quasi chiudendo
in nome della Rivoluzione Cubana
poi me ne andrò a casa mia
solo Lola
davanti a me
cosa vuoi
il Partito Comunista prendeva il 74%
nessuno indietro lo riporterà neppure i Sandinisti
Gli anni d’oro del grande Real
gli anni del Toblerone e Space Invaders
gli anni delle immense compagnie
gli anni in eroina sempre in due
gli anni di che belli erano i porno
gli anni dei Roy Rogers di Ho Chi Minh
gli anni di qualsiasi cosa fai
gli anni del non capivamo perché
siamo qui noi
siamo in espansione
postato da: NuxxNews alle ore 20:13 | link | commenti (8)
categorie: musica, blob

m&m's frog

Crippled Gristle - Moon Black Moon (Mute Grammofon)
Volo basso: il miglior disco folk dai tempi di Gesù.

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Fingers And Nail - Noise Won’t Survive (Equal Registry)
Uno di quei dischi sul genere “Schiacciami le palle in disarmo, cristo”.

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Alan Vega - A Digital Tribute To The Sofa (Fat Virgin)
Il cognome dell’artista fa rima con sega.
Il nome dell’etichetta ci lascia basiti.
Amen.

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Strange Parade - All Tomorrow’s Stripes (Chemikal Vision)
Sempre in botta.

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Sakamoto - Ku Klux Konono (Kronic Kosher)
Più Sakamoto caga in notturna, migliori sono i dischi. Ku Klux Konono è cazzeggio totale sul cesso. Meno male.

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Broken Tooth - The First (Planet )
Carne fresca per seguaci dei riverberi alla My Bloody Valentine. Una tragedia.

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Hot Furs - At The End Of The Park (Sub Trade)
Erba, ciuffoni tortosiani, scarpe trendy e parapapaparaparapa. The Summer Is Magic. E a noi va bene così.

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Mauve Lindstrom - Endless Silence (Underground Supersound)
È una specie di O’Rourke dello ska-shoegaze. Mi sparo in bocca al supermercato.

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Shy - Shared Secrets (Infectious Tune)
Ennesima enciclopedia sul culatello. In islandese. Però sono di Tulsa. Cioè fighi.

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Sick - God Save The Buskers (One Little Highway)
Roba.

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The Tit - Magic Ship (Rough Pop)
Chi se li caga piace un sacco alla gente che ci piace, e a chi non se li caga piacciono le ragazze che a noi fanno schifo.

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Life Band - Shining EP (Go Tracks)
Dicono che stanno salvando il rock del nuovo millennio. Contenti loro contenti tutti.

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Violent Ghosts - Lucky Funeral (Death  Party)
In tanti hanno scopato la moglie di Elliott Smith. Ma questi sono fenomeni. Con tutto il rispetto per Elliott.

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Mick Novak - Italian Disasters (Hellcat/Canebagnato)
Chiamale, se vuoi, canzoni. O, se vuoi, formaggia secca nei pantaloni. Se ci penso mi viene da vomitare nel calderone.
postato da: NuxxNews alle ore 20:09 | link | commenti (1)
categorie: musica, blob
lunedì, 18 settembre 2006

Shannon Bunyan & The Pink Team!

Shannon Bunyan sembra aver affidato tutto ai telefilm della Famiglia Bradford. Di poche parole, e non sempre old school, la cantante originaria di Glanstonbury, preferisce fare quello che ha fatto finora: cantare significative ninnananne hip hop ai figli di Steve Albini, giocare a flipper con la cricca weird/alt/prewar dello Studio 54, rileggere l'hardcore di Bollywood a suon di ciambelle omofetish e vecchie superstizioni suburbane in salsa digital-tronica.
1969: Shannon, molto bella, inquieta e dark-core, viene espulsa dalle due principali scuole mainstream (la californiana e quella anglosassone) e si guadagna modestamente da vivere mettendo su qualche serata western Sergio Leone-style nei locali di Austin fino al 2002, quando, rimasta incinta, viene scoperta via e-mail dal manager dell'Incredibile Rolling Truth, Edoardo Loog Vianello. Ed è già un coming-out inequivocabile.
Avendo deciso di farne l’ennesima cheerleader di poche parole, le fa registrare una cover di Aretha Fitzgerald per armonica, collanone d'oro e wurlitzer (Some Numbers Stick in Your Bottle) che viene fuori in 7” a doppia elica, ma nell’arco di tre giorni si aliena le sue simpatie: Shannon ha infatti addosso l’odore dolciastro dei chioschi dell’India anni '70, un crogiuolo spasmodico e incalzante di spezie, razze e viaggi che s’infila prepotente nelle narici ad ogni passo.
E non è il solito discorso del non cercare le luci della ribalta o peggio “dell’arte per l’arte, della carne per la carne”, ma una questione (ancora) di polmoni d’acciaio.
Per tutto il successivo anno Shannon si destreggia tra il suo lavoro di documentarista per una tv gay di Barcellona e il terzo capitolo del romanzo sulle figurine Panini, fino al fugace incontro con il Pink Team! durante il Festival scintoista di Parigi.
Il Pink Team! è un'euforica accozzaglia di ballerini androidi e di grasse puttane con stivali catchy che negli anni anni Ottanta girava l’Inghilterra e la Scozia su una macchina impazzita a sirene spiegate, frastornati dagli acidi e dai giochini Commodore 64.
La Bunyan diventa musa e deus ex machina di questa variopinta congrega umana e animale e dopo una fuga in Svezia sul carro zingaro  di John Lee Hendrix, il passo verso lo studio di registrazione diventa, oltre che automatico, fagocitante.
La lavorazione dell’album assomiglia a una favola, un mosaico che aggrega tasselli che ritraggono ora Bob Dylan mentre suona un'armonica western morriconiana nel suo completino di boa di struzzo, ora una ragazza pon pon che si dimena frenetica sotto gli spari, di quelli che si vedevano nei serial polizieschi in tv nella pausa merenda.
Una macchina del tempo impazzita dunque, da mani nelle orecchie.
Il risultato sono 11 tracce house, funk, glitch che reinventano la tradizione folk con il piglio del carosello imprevedibile e tridimensionale dei Crass 606 (Vessel For A Ladyflash), coloriture da cabaret brechtiano caricate a molla da una tensione a volte difficile da sopportare (You Hurry Friendship), oceani di sobrietà quasi ottocentesca tra hands clapping da arresto cardiaco e fiati briosi (Method Of Homo-Sexual Sleeping), una delicatezza compositiva ineguagliata (Absentee State Building).
Uno streaming warhol-iano ipercinetico fatto con le mani e riscaldato con il cuore. Sembra facile.
postato da: NuxxNews alle ore 22:36 | link | commenti (2)
categorie: musica, sentireascoltare
martedì, 11 luglio 2006

Tutti Pazzi (A love as big as Berlin)

Here's a song from me to you,
I hope you understand me
I'm gonna fight 'em off
A seven nation army couldn't hold me back
Tell me why you spoke to him,
You shouldn't be so friendly
And I'm talking to myself at night
Because I can't forget
I can't forget that day we met,
I loved you oh-so madly
They're gonna rip it off
Taking their time right behind my back
And all the things I used to do,
I gave them up so gladly - well,
Back and forth through my mind
Behind a cigarette
My violent temper strikes again,
I need you to defend me
Everyone knows about it
From the Queen of England to the hounds of hell
It's 1966 again
A love as big as Wembley - Wembley - Tell Me

And the feeling coming from my bones
Says Yes I love you
I've always loved you - let's just say,
There's something in your home

I'm going to Wichita
Far from this opera for evermore
Do you remember getting drunk,
On Uncle Derek's brandy
And I'm bleeding, and I'm bleeding, and I'm bleeding
Right before the lord
We were sick, yeah we were young,
I wanted you so badly

And the stains coming from my blood
Tell me Yes I love you
I've always loved you - let's just say,
There's something in your home
postato da: NuxxNews alle ore 20:56 | link | commenti
categorie: musica, blob
venerdì, 17 marzo 2006

Avvoltoio Revolution

Scusa se anche questa notte voglio stare in treno, scusa ho vecchie mine seppellite che ti accompagneranno se ti stai bucando, inizio dal cielo, ho bisogno della sciarpa, incondizionabile la scelta di parlarci, posso nascondermi nel portacenere di una generazione che le gite scolastiche le impone a gennaio, in sottofondo un telefono suona piano e accende vestiti inzuppati di thè e la nausea che ti prende. Scusa se anche questa notte dorme accanto a me, è una scusa da avvoltoio. Scusa se mi accontento dei passetti della luna, devo salvare il treno. Scusa ma devo ammirare briciole sulla giacca, devo aggiornare il diario di tutte le maniglie, le orecchie che poi all’improvviso, un altro anno un altra catapulta, tornare solo all’improvviso, è troppo presto per ascoltare i piedi senza parlarci, forse un altro giorno io non aprirò, forse un altro giorno solo per un po’, forse un altro giorno.
postato da: NuxxNews alle ore 20:52 | link | commenti (1)
categorie: musica, blob
domenica, 05 marzo 2006

Pierre Sboré

Ho fatto l’esame da catechista nel 1975.
L’eroina era come il punk: in espansione.
La vicina di casa mi chiese di Stalingrado.
Le risposi in francese che i Sandinisti avevano ragione e che, Toblerone o no, il  Partito Comunista era stata una cosa giusta.
La vicina di casa non ritenne di fare altre domande.
Ma abbiamo anche molti ricordi di quel piccolo raid aereo americano fogazzaro.
La democrazia da trecento punti di Alberto Juantorena
Jarmila Kratochvilova alla tv londinese
Le vittorie olimpiche di Enrico Berlinguer in nome del referendum sul divorzio
I Giacobini al potere a Sanremo
Mia madre che votava Ho Chi Minh
Gli amici del piccolo mondo antico passati dal Parma direttamente alla Reggiana, alla faccia della Prinz senza quartiere
La Rivoluzione Cubana e non capivamo perché se vinceva il Che la Rivoluzione c’era e se vinceva Marx non c’era
Anna Oxa in Nicaragua conciata come una vampira porno
L’universo di Space Invaders
Antonio Robespierre, un travestito ai più noto come Tito che la maestra chiamava Dolores con nostro sommo sbigottimento
La prima sega in astronave
Il fumetti del terrore, qualcuno sa perché
Una scritta degli ultras delle droghe leggere dopo divorzio di Zora negli anni ottanta. Diceva: “grazie Reagan, bombardaci i Van Halen”
E poi la nostra meravigliosa toponomastica:
Via Massimiliano Ibarruri
Via Carlo Guevara
Via Rivoluzione di Tripoli
Via Seconda Elementare
Via Si e No
Via Maresciallo Lola
Piazza Marlboro a Cavriago
E la grande banca non più locale con sede in Via Rivoluzione Cristiana
E infine il mio campetto, dove ad ottobre Lenin prendeva il 6% e Pannella il 74%

postato da: NuxxNews alle ore 23:12 | link | commenti (10)
categorie: musica, blob